Qualche notizia in più sul display di iPad

Mentre il clamore suscitato dalla presentazione del nuovo iPad non accenna a diminuire, ecco che appassionati ed esperti di tutto il mondo ne stanno analizzando ogni più piccolo dettaglio.

In questo tam tam mediatico, interesse non marginale suscita il display di iPad con la sua tecnologia IPS.

Eccovi alcune caratteristiche fondamentali:

è un display da 9.7 pollici che utilizza la tecnologia a cristalli liquidi.

I cristalli liquidi sono in grado di muoversi in maniera particolare in modo da presentare un’immagine estremamente vivida. Inoltre l’angolo di inclinazione dello schermo entro cui la visuale è perfetta è molto ampio, fino a 180 gradi!

Questo è possibile grazie al sistema In Plane Switching (IPS) per cui le molecole dei cristalli sono orientate in modo da muoversi parallele allo schermo e non, come accadeva fino ad oggi, perpendicolari al display.

L’iPad utilizza la stessa tecnologia touchscreen di iPhone e di iPod Touch, riuscendo a garantire immagini qualitativamente superiori a uno schermo LCD.

Non male, vero?

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5 commenti

ma che c’entra, l’ips esiste da sempre come tecnologia lcd.. niente di speciale ..

Gli LCD IPS esistono già da un bel po’ e alcuni produttori li hanno già utilizzati. Se i prezzi fossero stati un po’ più bassi, sarebbe stato utilizzato un OLED. Il motivo per cui Apple ha preferito gli IPS ai TFT sta proprio nell’angolo di visione, che in un tablet varia in continuazione.

Però, considerando il fatto che gli IPS non hanno solo pregi rispetto ai TFT e considerando che sono ancora retroilluminati, come si comporta la lettura?
Credo che i lettori di SF Blog siano interessati soprattutto a sciogliere questo enigma.

Per rispondere all’ultima domanda, no, non è male, è peggio. Gli IPS, a causa del numero e della distribuzione dei transistori, necessitano di una retroilluminazione più forte, che comporta consumi più elevati. Le 10 ore dichiarate da Apple al 90% non sono quelle reali, così come non lo sono per iPod Touch ed iPhone. Soprattutto non sono i 7 giorni del Kindle.
Ma il peggio deve arrivare. Apple ha il potere di prendersi in mano l’intero mercato degli eBook e non è la prima volta che Cupertino dimostra doti da trend setter. Il 2010 dovrebbe essere l’anno degli eBook reader ma se Apple dovesse fallire c’è anche il rischio che l’intera bolla scoppi. Tra durata e display, secondo voi, quanti saranno i lettori che adoreranno l’iPad?

Chiaramente chi prende un iPad *solo* per leggere, non fa un buon acquisto. Io sinceramente ho un monitor ips e lo uso anche per leggere manuali; la stanchezza credo sia una cosa soggettiva, anche se è indubbio che sia più stancante di un e-reader.
PEr la durata della batteria, aspettiamo che esca e vediamo :-). Anche se fossero 8 ore, mi pare buono per un dispositivo di quel tipo. Tra l’altro raramente capita di stare lontani da una presa per così tanto tempo… Il kindle avrà anche 7 giorni, ma come ce li vedi i film? Appunto…
Sono due prodotti diversi ma mentre con l’ipad puoi scendere a compromessi e leggere qualcosa, magari non per 8 ore al giorno per 7 giorni, ma leggere, oltre ad ascoltare muscia, vedere film, navigare, etc etc…Col kindle ci leggi solo gli ebook. è il solito discorso di avere un device che fa tante cose, benino o più device che fanno una cosa sola, ma fatta bene.

Certamente, sono due dispositivi differenti basati su filosofie differenti. Personalmente preferisco di gran lunga la “do one thing and do it well”. D’altro canto, l’iPod ebbe successo proprio in questo modo. Come vedi i film sul Kindle? Non li vedi, è questo il bello, ma sono due “vie” diverse, lo riconosco.

Ciò che però andrebbe sottolineato è il fatto che se in un primo momento l’iPad era considerato come il lettore di Apple che faceva anche altro, ora viene visto come il dispositivo di Apple che fa anche da lettore. Ma Apple ha puntato moltissimo sull’aspetto lettore, tanto da farle aprire una sezione dell’iTunes Store dedicata ai libri.

Che gli occhi brucino stando per ore davanti a uno schermo retroilluminato è un dato di fatto fisico, oggettivo.
è soggettivo il piacere/dolore che se ne ricava (i masochisti sono sempre esistiti…)