Appunti da Editech 2010

La sede di Editech, il Siemens Forum, è da cambiare: si tratta di un bunker che le surreali policies di sicurezza della Siemens e la mancanza di una copertura 3G trasformano in una caverna totalmente isolata dal mondo.

Sta finalmente passando il concetto che la transizione al digitale dell’editoria sta dando vita a due mercati: quello dell’ebook (il futuro del libro così come lo conosciamo, futuro tutt’altro che grigio) e quello delle applicazioni rich-media (il libro del futuro), con nel mezzo il mercato degli “enhanced books”, libri tradizionali, arricchiti dall’inserimento di materiali multimediali (sostanzialmente audiovideo) da fruire nel flusso del testo.

Saranno quei due mercati a catalizzare attorno a ciascuno di essi i dispopsitivi hardware d’elezione: e-readers per il primo, tablets per il secondo. A Editech tutti troppo abbagliati dagli effetti ancora caldi dell’hype su iPad, tutti troppo disattenti al fatto che sugli e-readers soprattutto si giocheranno le possibilità di successo del 90% degli editori, che le produzioni rich-media non le sanno, o spesso neanche le vogliono fare.

Applicazioni: per produrle come si deve, occorre creare un team simile a quelli che producono film: regista, sceneggiatore, tecnici e tutto. Ed è così che SBF sta strutturando il team con cui si propone agli editori in questo settore.

Piattaforme di distribuzione: la nostra STEALTH si conferma ancora l’unica già funzionante, l’unica che consente agli editori di uscire da subito in vendita su IBS e presto su BOL e Deastore. E da venerdì scorso su tutti gli ebook reader Samsung, attraverso il Simplicissimus Ebook Store montato direttamente sul dispositivo. E a sentire quel che ho sentito non so se per Natale ce ne saranno davvero altre in funzione.

Infine il tema che ora mi interessa di più, ma cui dedicherò una riflessione più approfondita. Per ora lo enuncio soltanto: mi sono convertito al DRM. [HINT: ho scritto "al" e non "ai" DRM]

NB Ebook Lab Italia è la cosa giusta da fare adesso, e da fare bene.

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5 commenti

chissa’ magari non sarà l’unica…

Oh, stanato finalmente (per tutti, trattasi di Marco Ghezzi di Book Republic): ma benedett’uomo, perché (e sai che lo dico con affetto) comportarvi anche voi come quelli di Edigita, recitando a fare i misteriosi? Vi metto a disposizione anche il nostro sito, se vuoi: c’è ‘sta benedetta piattaforma? E se c’è perché non mi rilasci un account demo, come abbiamo fatto da sempre noi, così se ho da suggerirti qualcosa lo faccio, e se ho da imparare qualcosa lo imparo? E quali sono le condizioni commerciali? E quali i tempi di integrazione agli ebook store, e a quali? Noi saremo felici di integrare STEALTH al vostro store “a gratis”, perché non ci proponete di integrare subito la vostra piattaforma al nostro store, per intanto cominciare a vendere lì i vostri ebook? Insomma, perché non agire più apertamente, in maniera più trasparente non solo tra noi quando ci vediamo, ma pubblicamente, in rete, con tutti? Trattasi di caldo esplicito pubblico invito a collaborare, se non si era capito, anziché competere, cosa che in un mercato che nasce ora, e che ha bisogno di essere nutrito e sostenuto, non ha alcun senso.

stanato finalmente? non so davvero cosa pensare, antonio.
l’elenco degli editori con i quali abbiamo un accordo di distribuzione è pubblicato nella home del nostro sito (http://www.bookrepublic.it). le condizioni commerciali, sono a loro ben note. Del resto, sono note anche a te, che di fatto hai deciso di posizionare la tua offerta per la piattaforma, in termini di percentuali, appena al di sotto della nostra. O forse è stato un caso? Di quali altre informazioni hai bisogno? Quando rilasceremo il nostro store? nel mese di luglio. Quando integremo la piattaforma con le librerie online (ibs, bol) entro il mese di luglio, compatibilmente con gli aspetti tecnici. Parte di queste informazioni, quelle che dipendono solo dalla nostra volontà, sono disponibili sul nostro blog. Ti sembra così balzano che prima di vendere attraverso il tuo store, voglia partire con il nostro? tutto sommato abbiamo una ventina di editori di qualità a bordo, non è esattamente un fatto precompetitivo. Dimmi, c’e’ altro che devo comunicare a te e al mondo? tutto ciò sempre, se non si era capito, accogliendo il tuo invito a collaborare.

Ottimo Marco, dai, non mollarmi adesso però, continuiamo così: le condizioni commerciali sono “ben note” a loro, agli editori che contattate, mi dici, e una differenza è già qui. Le nostre sono note a tutti, e pubbliche, qui: http://www.simplicissimus.it/prodotti-e-servizi/stealth/
Quali sono le vostre? Giusto un po’ più alte delle nostre? Giuro che non lo so, perché non le conosco, così come nessuno conosce (ma credo neanche loro, ancora) quelle di edigita: perché non fate una bella presentazione nel sito, lo ripeto, un account demo, qualcosa… insomma, non mi aspetto di dialogare in rete con i dinosauri, ma con voi sì, non abbiate paura di esporre le cose che state facendo, a mettere in piazza le proprie cose c’è solo da guadagnare, almeno credo ;)
NB Chissà che rendendo più pubbliche possibili le nostre condizioni di distribuzione, e il fatto che né noi né voi chiediamo esclusive, agli editori cooptati da edigita non venga voglia di darsi un’occhiata intorno, verso la libertà? :)

Niente, mi hai mollato :(