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L’idea di business

Com’è nata l’idea?

La passione per i libri unita a un grande amore per la rete, portano Antonio Tombolini, fondatore della SBF, ad interessarsi agli ebook già nel 2004, anno in cui erano ancora in pochi ad essere a conoscenza delle innovazioni tecnologiche che avrebbero poi condotto al successivo sviluppo degli ebook reader.

Nel corso delle sue ricerche Tombolini si imbatte nelle attività dell’americana e-Ink, che sta mettendo a punto un approccio rivoluzionario per la visualizzazione dei testi digitali: non più i pixel illuminati che producono continue radiazioni dirette verso l’occhio, consumano molta energia e hanno bisogno di un angolo direzionale preciso per la lettura, ma una pagina di vera e propria carta elettronica, su cui stampare segni e caratteri grazie ad un vero e proprio inchiostro elettronico.
Grazie a questa tecnologia la pagina si stampa sullo schermo, rimanendo spenta durante la lettura, fruibile perciò anche in pieno sole. L’angolo di lettura che ne risulta inoltre ha anch’esso l’ampiezza propria della lettura su carta. Insomma, in tutto e per tutto simile proprio alla tradizionale carta stampata.

Quando nasce ufficialmente SBF?

Tombolini segue da vicino il progetto più ambizioso dell’epoca: Philips dà vita ad iRex Tecnologies, allo scopo di sviluppare dei device basati su carta e inchostro elettronico, percorso che darà vita al primo ebook reader di nuova generazione, iLiad, progetto che sarà sul mercato da fine 2006.
Garantitosi la distribuzione di iLiad in Italia, Antonio, insieme ad alcuni investitori privati, dà vita ufficialmente alla Simplicissimus Book Farm SRL nel giugno 2006.

Qual è il futuro di SBF?

Oggi la SBF ha sviluppato diversi ambiti di azione: si dedica ancora alla distribuzione dei principali e-reader presenti sul mercato europeo. A questo si aggiunge l’offerta di servizi di conversione, produzione e distribuzione di ebook per gli editori, nonchè lo sviluppo di applicazioni mobile per l’editoria (iPhone/iPad, Android, e-readers).